E' da ieri che sono in stato contemplativo.
E medito.
Perchè è morto Claudio Abbado, che praticamente io avevo elevato al grado di Dio della bacchetta.
Perchè molti lo conoscevano solo come Senatore a vita, e quindi ora giubilano perchè c'è uno stipendio d'oro in meno da pagare.
Perchè con lui se ne va una delle voci più autorevoli della musica, una voce che spesso si è levata per difendere il diritto alla cultura.
Perchè io ricordo ancora con precisione il primo ascolto del suo Simon Boccanegra scaligero... io ancora ignorante come una capra, e lui che in quel cd dipanava la sua arte. Mi accorsi che riusciva a riprodurre coi violini il suono leggero della risacca del mare. "Ma no, è impossibile" mi dissi. E riascoltai. E riascoltai. E riascoltai. E il mare lì era e lì è rimasto.
Poi vidi un video in cui dirigeva. Un omiciattolo piccolo e magro, nulla di più. Eppure appena saliva sul podio da lui sprigionava un'energia spaventosa, sembrava improvvisamente innalzarsi ed acquistare spessore. Parlava attraverso la sua musica, lui.
Era anziano e malato. Ma ora chi ci difenderà?
Chi porterà alto il nome della cultura? Chi si batterà in nome della musica?
Contemplo. E medito.
E mi sento un pò più sola.
Addio Claudio... Non so dove sei, ma so che stai dirigendo.
Io intanto quaggiù medito su un'Italia sempre più impoverita, un'Italia che considera la cultura uno spreco di soldi e tempo.
Ho molto da meditare... tu continua a dirigere.
https://www.youtube.com/watch?v=WLP6kqcmPRI#t=88
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