A ondate l'italico popolo si risveglia e ulula, gemendo per la paura delle ondate di barbari provenienti dall'Africa nera.
"Hic sunt leones" dicevano i Romani nelle loro mappe per indicare l'Africa centromeridionale... evidentemente per alcuni italiani le romane radici sono veramente molto forti, essi temono che sui barconi di migranti si celi davvero qualche esotica bestia pronta a sbranare loro e la loro innocente progenie.
E siccome, a detta loro, lo Stato becero e cattivo non fa nulla, ecco che si ergono a guardiani del villipeso patrio suolo, proponendo cose come lo sparare a vista sui barconi o cingere le nostre coste di filo spinato elettrificato.
Ora, direi che è forse il caso di mettere qualche puntino sulle i. Così, tanto per spiegare a lorsignori che molte delle loro paure sono praticamente infondate e che se il problema c'è sparare a vista sui barconi non è di certo la soluzione.
Analizziamo alcune delle paure e delle idiosincrasie dell'italiano medio quando si parla di migranti.
Ai miei tempi tutto questo non c'era, ora questi vengono qui e spadroneggiano.
Sapete chi è il tipo in questa foto? Ulisse. Un celebre migrante che molti e molti secoli prima di Cristo lasciò l'avita Grecia per gironzolare per tutto il Mediterraneo. E non fu di certo il primo.
Le migrazioni dei popoli, infatti, sono praticamente una costante nella storia del genere umano. E, a dirla tutta, sono il motivo per cui TUTTA la Terra è abitata. Se i nostri progenitori non si fossero spostati dal continente africano ( ebbene si, PARE CHE L'UOMO SIA NATO IN AFRICA. Brutto colpo, eh? Siamo tutti musi neri in fondo!) non ci sarebbero tutte le popolazioni che sono nate successivamente. E se i Greci non avessero colonizzato il bacino del Mediterraneo, i Romani non si fossero spinti fino in Asia, i Normanni non fossero calati nel Sud Italia... diciamo che molte etnie e popolazioni che conosciamo non esisterebbero. Buffa la vita, vero?
Quanto allo "spadroneggiare"... mi vengono in mente i metodi usati dai conquistadores spagnoli per sottomettere i popoli dell'America Latina o quelli usati dagli occidentali in Africa.
Uh, lo sapete che molte delle guerre che attualmente si combattono in Africa ( e che sono la causa principale che spinge la popolazione ad abbandonare il proprio Paese) sono causate da problemi che abbiamo portato NOI col colonialismo???
La vita è veramente una cosa buffissima!!!
Questi vengono qui e rubano e ci portano via il lavoro.
Ecco come vi portano via il lavoro. Si, perchè l'Italia è piena di italiani che smaniano per andare a spaccarsi la schiena raccogliendo arance e altri frutti della terra, vero? Non per dire, io ho conosciuto ragazze e ragazzi che considerano degradante anche fare i camerieri, figurarsi i braccianti agricoli.
I migranti vengono spesso usati come forza lavoro in nero da italiani furbetti che evadono le tasse, questa è la pura verità. Ovviamente se non hanno altra speranza accettano qualunque cosa, anche di lavorare in nero, di notte e a rischio della vita.
Si, perchè sapete... i migranti non sono qui in villeggiatura. Sono persone che hanno lasciato la loro terra perchè costretti dalla guerra, dalla carestia, dalla fame. E vi dirò un'altra cosa: NON VOGLIONO STARE IN ITALIA!
Per loro l'Italia è solo un punto d'approdo sul continente europeo, quello più vicino. Loro vogliono andare da da tutt'altra parte.
Ma se una volta arrivati in Italia lo Stato ci mette un anno a tirarli via da lager a cielo aperto come Lampedusa, gli Stati europei se ne lavano le mani sbarrando le frontiere e intanto questi poveretti hanno pure esigenze come mangiare, lavarsi, vestirsi... ecco che il problema diventa gravoso.
Ecco che non solo accettano qualunque lavoro, ma diventano spesso rissosi, violenti e pronti anche ad atti di delinquenza.
Ma voi come vi sentireste se foste costretti ad abbandonare tutto quello che possedete perchè è a rischio la vostra vita, vi allettassero con la proposta di una specie di Eden felice ( perchè è questo che fanno le carogne che organizzano viaggi della speranza...), per quest'Eden vi trovaste costretti ad affrontare un viaggio infinito che dura mesi... per poi arrivare in un inferno peggiore di quello che avete lasciato? Senza lavoro, senza documenti, trattati come bestie, ammassati in villaggi costruiti per ospitare poche centinaia di persone che si trovano ad ospitarne migliaia e senza prospettiva di uscirne???
Io personalmente diventerei un pò intrattabile. Ma magari sono io che ho un brutto carattere....
Portano la lebbra, la peste, il vaiolo, la tubercolosi, il cimurro!!!! Ci stermineranno tuttiiiii!!!!
Datevi una calmata, per favore. Ho addirittura letto di gente che teme il ritorno del vaiolo. Si, avete sentito bene, il VAIOLO. Si, quella pucciosa malattia debellata IN TUTTO IL MONDO nel 1979 ( per dichiarazione dell'OMS, non mia) grazie a quegli strumenti di Satana che rispondono al nome di VACCINI.
Ora, avete una pallida idea del viaggio che deve affrontare un migrante per arrivare in Italia?
No, non ce l'avete.
Ve lo dico io, tranquilli, non vi sforzate troppo.
Il viaggio per arrivare dall'Africa centrale in Italia è un'odissea infinita che dura mesi, fatta anche di marce a piedi nel deserto. E secondo voi una persona già malaticcia affronta una simile impresa?
No, non l'affronta. Il viaggio è per gente giovane e sana.
Che spesso si ammala durante il viaggio per le condizioni disumane, questo sì, o che è portatore del bacillo della tubercolosi, come eravamo portatori noi italiani cinquant'anni fa quando vivevamo in un'area ad alta endemia.
Ma sapete una cosa? Il bacillo della tubercolosi sviluppa malattia SOLO in determinate situazioni, ovvero quando il sistema immunitario è ko.
E come si mette ko il sistema immunitario?
Con la fame, col freddo, facendo dormire 80 persone in una stanza.
Ovvero trattando i migranti come bestie.
Quindi tranquilli, la tubercolosi a voi che vivete nelle vostre tiepide case, mangiate bene tre o più volte al giorno e siete in discreta salute non vi becca. E se vi becca esistono quelle altre bestie di Satana chiamate ANTIBIOTICI.
Quindi state calmini, gli untori venuti dal Sud non li hanno mandati i rettiliani per sterminarvi.
Di cose da dire ce ne sarebbero molte altre... ma credo di aver parlato già troppo.
Chiuderei comunque con questo pensierino: "Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura.
Non amano l’acqua, molti di loro puzzano perché tengono lo stesso vestito per molte settimane.
Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri.
Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti.
Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci.
Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti.
Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti.
Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro.
Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti.
Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici ma perché si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro.
I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali…"
No.
Il testo è un estratto di un rapporto di un ufficiale dell'ufficio immigrazione di New York redatto nel 1912.
E i tipi descritti sono nientepopodimeno che.... ITALIANI!
Ah, la vita, che cosa buffissima!!!
Ad maiora!

Ciao Manu,ho letto con attenzione il tuo articolo: è ben scritto,come sempre,ma avrei da obiettare alcuni punti.
RispondiEliminaPrima cosa: secondo il dizionario italiano il migrante (o emigrante) è colui che si sposta verso nuove sedi e che quindi ha la volontà di spostarsi per trovare miglior sistemazione. L'esempio più classico è quello delle rondini che d'inverno migrano verso località più assolate e calde per trovare ristoro. Tu citi Ulisse come migrante e sinceramente ritengo che dare questa definizione di questo personaggio epico sia oltremodo fuorviante: Ulisse,infatti, non aveva la voltà di migrare,anzi,voleva tornarsene al più presto a casa sua! Ma,purtroppo, era in balia di Nettuno e arrivava un po' dove capitava. Tra l'altro ci sarebbe da dire che Ulisse non è mai stato accolto come un emigrato: all'epoca lo spostamento delle masse già esisteva,ma di certo non venivano accolti con la magnificenza,per esempio,con cui Alcinoo accolse Ulisse. E' vero anche che vi era la concezione di xenos,ossia l'accoglienza dell'ospite, ma dubito che i civilissimi greci accogliessero chiunque con allori e gloria nella loro dimora.
Passiamo al secondo punto: il concetto di emigrato al giorno d'oggi. Devi sapere che le concezioni sullo straniero,specie se "non civilizzato" hanno un fondamento costituito da lunghe e macchinose teorie filosofiche e storiche: il discorso di legittimazione della conquista su inferiori fu inaugurato nel 1493 da cinque Bolle di Papa Alessandro VI (lo spagnolo Rodrigo Borgia) fra cui la Inter Caetera Divinae. Ma perché inferiori o barbari? In questo ci viene a illuminare la nozione aristotelica: sin dall'antichità la nozione di barbaro è associata ad un difetto umano,i barbaroi erano coloro che,in quanto non parlavano greco,balbettavano e dunque non avevano accesso pieno al logos,il patrimonio peculiare degli animali capaci di parola. Alcuni autori sono arrivati a negare che i barbari,compresi gli amerindi,fossero dotati di anima. Aristotele sostenne che la comunità umana si declina in differenti tipi di uomo: accanto alle dicotomie uomo-donna,genitore-figlio, padrone-schiavo,si colloca una distinzione tra elleni e barbari. Di questi ultimi Aristotele evidenzia le caratteristiche ben diverse da quelle dell'uomo in quanto animale politico/razionale: la tendenza a comportamenti estremamente violenti e a cannibbalismo,le limitate capacità intellettuali. La parziale e imperfetta padronanza del logos li collocava quasi al livello degli animali. Aristotele associava ai barbari la categoria della bestialità, quella disposizione per la quale ciò che per natura non è piacevole diviene tale per aberrazioni (principio costituito da normalità) o consuetudine. Ora,sul fatto che la conquista fosse giusta o meno, hanno dibattuto i maggiori filosofi: da Francisco De Vitoria,a Selpuveda,passando per Voltaire,Montesquieu,nonché il famosissimo Discorso sull'origine e i fondamenti della diseguaglianza fra gli uomini di Rousseau in cui viene citata la nozione di buon selvaggio, tesi a cui si ricollegò persino Alexis De Tocqueville per la legittimazione della conquista dell'Algeria da parte della Francia,alle più recenti tesi di Michael Walzer (a tal proposito ti consiglio di leggere Il diritto dei popoli del prof. Luca Baccelli,una perla sull'argomento).
Perché tutto questo discorso? Per dirti che,se da un lato la colonizzione è stata un processo macchinoso e orribile,dall'altro ha permesso a queste popolazioni di sviluppare un sistema legislativo e giudiziario che altrimenti non avrebbero,la maggior parte dei codici di questi paesi trova base nel Code Napoléon. Quindi non raccontiamoci sempre la balla che i conquistadores e gli europei erano dei brutti cattivoni,perché non tutti i mali hanno nuociuto a queste popolazioni. Ora,se la civiltà gliel'abbiamo data,perché tornare indietro? [continua]
[parte 2 ] Chiariamo: io non credo che i migranti siano tutti uguali,ci sono persone che vengono in Italia (o altrove) con i migliori fini,trovano un lavoro onesto e tutto. Ma sono solo il 10%. Il restante 90% non lo fa. Vengo e mi spiego: il migrante,dopo aver attraversato l'Africa,arriva in Italia e non entra come emigrato,nossignore,entra come persona in asilo politico. La legge prevede: alloggio gratis,300€ al mese e prestazioni sanitarie gratuite. Io che sono cittadina italiana non ho dallo stato un solo centesimo per il diritto allo studio, né agevolazioni di nessun altro tipo e se non ho un tetto sopra la testa,cavoli miei. Anche io sono un'emigrata,sono venuta a vivere in Francia e sono una cittadina europea,ma non per questo ho delle agevolazioni: lo stato francese mi ha addirittura chiesto un garante (di cittadinanza francese) sul quale rifarsi qualora io tornassi in Italia e lasciassi dei debiti insoluti. Se gli emigrati lasciano debiti, chi ce li paga?
RispondiEliminaMa veniamo ai numeri: ogni emigrato costa allo stato 300mila euro AL GIORNO,dati ISTAT alla mano. E siccome l'asilo politico è un diritto irrevocabile,lor signori si crogiolano in questo e dai normali 6 mesi di assistenza gratuita passiamo a un anno,due,tre...vita natural durante. E questo vale per africani,rom o chiunque essi siano. Brutto a dirsi,ma è la crudele verità.
Tra l'altro il punto "scappano per guerre causate dagli europei",se proprio vogliamo essere puntigliosi,l'Italia costituì solo la colonia Etiope nel 1936,quindi tutte ste colpe non le abbiamo.
Ho pietà per loro,ma temo che in Europa stiamo messi peggio di quanto loro possano pensare,ma,mi spiace dirlo,ci scambiano per hotel 5 stelle e la maggior parte di loro ruba, commette violenze carnali e compagnia. Quindi io sono per il rimpatrio immediato, con tutta la pietà che posso avere.
Sulle malattie non mi pronuncio,salvo sul punto che i ROM ne sono davvero portatori. E non lo dico io,lo dice il Ministero della Salute che ha registrato diversi casi di ebola.
Questo è quel che avevo da dire,naturalmente rispetto l'opinione di tutti,seppur divergente dalla mia :)